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L'inzolia cresce spontaneamente sulla spiaggia di Menfi
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L'inzolia è una delle varietà autoctone più antiche della Sicilia: coltivata da secoli, si esprime in maniera straordinaria lungo le coste dell'isola, bagnate dal Mediterraneo.

Ho sempre pensato che l'Inzolia coltivata vicino al mare fosse molto speciale perché assume un carattere salino che esalta la personalità di un vino altrimenti molto morbido, talvolta molle.

Questa estrema morbidezza dell'Inzolia, geneticamente caratterizzata da una bassa acidità, è stata negli anni la ragione che ha portato molti produttori a sperimentarne la vinificazione in blend con uve molto più acide, come lo Chardonnay o il Catarratto nella Sicilia Occidentale, e con il Carricante alle pendici dell'Etna, per ottenere un vino più equilibrato.

A Menfi l'Inzolia è sempre stata presente, soprattutto nei vigneti più vicini al mare, per la sua attitudine a dialogare con l'ambiente salmastro, che la protegge dalle infezioni fungine e ne arricchisce il corredo aromatico di una sapidità molto particolare, che compensa naturalmente la morbidezza delle uve. Proprio questa sapidità è la caratteristica che rende unici i vini di Inzolia prodotti nella nostra Tenuta Belicello, che dista dal mare meno di un chilometro e gode di un microclima caratterizzato da ventilazione costante e da un'abbondante presenza di sali ed oligoelementi marini

15 chilometri di costa fra Sciacca e Selinunte sono un litorale molto esteso, caratterizzato da dune sabbiose modellate dal vento mediterraneo e coperte da una vegetazione spontanea ricca e variegata: rosmarino selvatico, ampelodesmo, gigli di mare e Barba di San Giuseppe (Carpobrotus acinaciformis) sono molto comuni, e creano un ambiente di straordinaria bellezza.
Proprio qui, fra le dune di sabbia bianca, crescono alcune viti di Inzolia prefillosserica a piede franco, un vero e proprio monumento vivente alla biodiversità e alle tradizioni viticole del nostro territorio. 

 



Ringrazio Franco Gagliano e Filippo Buttafuoco per questo breve video e le splendide foto, che testimoniano l'ingegnoso adattamento delle viti ad un ambiente normalmente considerato "ostile" alla viticoltura.

 

Tags: Menfi DOC, inzolia, vitigni siciliani, video

ALBAMARINA IN BREVE

ALBAMARINA IN BREVE

Vitigno: Grillo, Vigne del Pozzo
Suolo: argilloso, fertile e profondo, ricco di minerali, quasi totale assenza di scheletro
Vigneto: impianto 2017, allevamento a controspalliera, Guyot
Vinificazione: macerazione sulle bucce per 4 giorni, imbottigliamento manuale in corso di fermentazione
Fermentazione alcolica: spontanea, con lieviti selvaggi; inizia in acciaio e si completa in bottiglia con la produzione naturale di anidride carbonica
Fermentazione malolattica: spontanea, completamente svolta
Affinamento: in bottiglia sui sedimenti fino al momento della stappatura
Produzione media: circa 2.000 bottiglie/anno

Scarica la scheda tecnica

VINIFICAZIONE

Alba marina è un vino frizzante ottenuto secondo il metodo ancestrale.
Le uve sono coltivate in Tenuta Belicello secondo i principi dell'agricoltura biodinamica.

Il Grillo viene raccolto alla fine di Agosto, in anticipo rispetto alla piena maturazione, per preservare la sua naturale acidità e gli aromi più freschi ed intensi tipici del vitigno.
Dopo la vendemmia le uve sono portate in cantina, immediatamente diraspate ed avviate alla fermentazione spontanea in anfora. Le bucce rimangono a contatto con il mosto per circa 4 giorni. Dopo la pressatura soffice, il mosto continua a fermentare in acciaio ad una temperatura di circa 20-22 °C per un'altra settimana. 
Non appena raggiunti 9-12 grammi di zuccheri residui, il vino viene imbottigliato in coda di fermentazione, che termina in bottiglia con la produzione naturale di anidride carbonica.

Per consentire lo svolgimento completo della fermentazione in bottiglia non vengono aggiunti solfiti né alcun altro additivo enologico.
Nessun controllo è ovviamente possibile dopo l'imbottigliamento: ogni bottiglia potrebbe essere diversa dalle altre, poiché ciascuna fermentazione termina per conto suo, e ciascuna bottiglia è, potenzialmente, una sorpresa :) 

ABBINAMENTI

Alba marina non è sboccato, quindi tutto il sedimento è presente in bottiglia.

Grazie alla fermentazione spontanea e all’affinamento sui lieviti, rivela un corredo aromatico intenso e molto particolare: ha un colore giallo dorato intenso, molto velato perché ancora sui suoi lieviti. La spuma è lieve, caratterizzata da bollicine molto piccole ma persistenti, dovute alla fermentazione avvenuta con metodo ancestrale. Il naso è fragrante, di frutta gialla ed erbe mediterranee, con un intenso finale di crosta di pane. La bocca è snella, morbida e sapida.

Si abbina con aperitivi e antipasti di pesce, crostacei e conchiglie crude, affettati e affumicati di mare.


TEMPERATURA DI SERVIZIO: 8 - 10 °C
Lo si può bere "cloudy", ossia con i suoi lieviti, facendo attenzione a non agitare troppo la bottiglia e a lasciare sul fondo i residui più spessi, oppure si può procedere alla sboccatura se si preferisce un sapore più pulito e diretto. Per facilitare la sboccatura, la bottiglia va tenuta un paio di giorni in frigo, in posizione capovolta, per consentire ai sedimenti di raccogliersi nel collo della bottiglia.

 

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