DIETRO LE CASE

  • INZOLIA MENFI DOC
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    Le vecchie vigne di Inzolia piantate da mio padre più di quarant'anni fa sono una straordinaria eredità sulla quale poter costruire il futuro della viticoltura a Belicello.

    I cloni originari, perfettamente adattati alle condizioni peculiari dell'ambiente al quale appartengono, esprimono in maniera esuberante la personalità e la cultura vinicola del territorio di Menfi.

    Il terreno, prevalentemente calcareo e ciottoloso, regala al vino una sapidità intensa e insieme delicata, grande profondità e ampiezza aromatica.

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    Le vecchie vigne di Inzolia piantate da mio padre più di quarant'anni fa sono una straordinaria eredità sulla quale poter costruire il futuro della viticoltura a Belicello.

    I cloni originari, perfettamente adattati alle condizioni peculiari dell'ambiente al quale appartengono, esprimono in maniera esuberante la personalità e la cultura vinicola del territorio di Menfi.

    Il terreno, prevalentemente calcareo e ciottoloso, regala al vino una sapidità intensa e insieme delicata, grande profondità e ampiezza aromatica.

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    Le vecchie vigne di Inzolia piantate da mio padre più di quarant'anni fa sono una straordinaria eredità sulla quale poter costruire il futuro della viticoltura a Belicello.

    I cloni originari, perfettamente adattati alle condizioni peculiari dell'ambiente al quale appartengono, esprimono in maniera esuberante la personalità e la cultura vinicola del territorio di Menfi.

    Il terreno, prevalentemente calcareo e ciottoloso, regala al vino una sapidità intensa e insieme delicata, grande profondità e ampiezza aromatica.

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    I cloni originari, perfettamente adattati alle condizioni peculiari dell'ambiente al quale appartengono, esprimono in maniera esuberante la personalità e la cultura vinicola del territorio di Menfi.

    Il terreno, prevalentemente calcareo e ciottoloso, regala al vino una sapidità intensa e insieme delicata, grande profondità e ampiezza aromatica.

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    Le vecchie vigne di Inzolia piantate da mio padre più di quarant'anni fa sono una straordinaria eredità sulla quale poter costruire il futuro della viticoltura a Belicello.

    I cloni originari, perfettamente adattati alle condizioni peculiari dell'ambiente al quale appartengono, esprimono in maniera esuberante la personalità e la cultura vinicola del territorio di Menfi.

    Il terreno, prevalentemente calcareo e ciottoloso, regala al vino una sapidità intensa e insieme delicata, grande profondità e ampiezza aromatica.

  • La vigna Dietro le Case è stata piantata da mio padre più di 40 anni fa utilizzando le marze di un preesistente vigneto di Inzolia, anch'esso riprodotto in selezione massale dai cloni originari, che risalgono agli anni '20. In questa piccola vigna di mezzo ettaro convivono almeno quattro differenti fenotipi di Inzolia che, interagendo fra di loro e partecipando alla ricca biodiversità dell'ambiente naturale, creano in vendemmia uno speciale mix di uve che rende il vino particolarmente espressivo e davvero unico nel suo genere.

    Il suolo è molto particolare: di composizione calcareo-argillosa, con presenza di grossi ciottoli, è costituito da antichi fondali marini emersi in epoca pleistocenica ed è fresco e leggero, molto ricco di sali minerali. Le lunghe radici delle piante vecchie penetrano facilmente nel terreno, alla ricerca d’acqua negli strati più profondi.

    Posta a circa 1 chilometro dal mare, la vigna assorbe il sale presente nell’aria e nel suolo. La salinità, più che la sola mineralità, conferisce alle uve la loro particolare ricchezza aromatica.
    Ed è proprio lo straordinario adattamento delle viti al microclima di Belicello ed a questo particolare terroir marino ad influenzare profondamente la personalità del vino: l'aria salmastra portata dalle brezze e la grande escursione termica fra giorno e notte, infatti, marcano profondamente il metabolismo delle viti, ne migliorano la resistenza alle infezioni fungine e ne determinano la straordinaria espressività.

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  • Una delle caratteristiche principali dell’Inzolia è la sua bassa acidità, che si accompagna ad un grado zuccherino relativamente contenuto. E le uve coltivate vicino al mare regalano vini così piacevoli proprio perché la loro salinità molto evidente è in grado di compensare la dolcezza del mosto e a regalare alla beva una piacevole sensazione di freschezza, esaltata da un intenso bouquet di ginestra, di fiori di camomilla e da note balsamiche di timo.

    Dietro le Case, in particolare, è ideale per l’aperitivo e con tutti i piatti di pesce: la sua morbidezza si sposa perfettamente con i crostacei e i molluschi, che non amano gli abbinamenti con vini troppo acidi che coprirebbero il loro sapore dolce e allo stesso tempo salino.
    A me piace moltissimo con le vongole, con le cappesante gratinate o con una semplice impepata di cozze. Straordinario l'abbinamento con gli scampi, crostacei dolcissimi che sono i compagni ideali di un vino morbido, sapido e lievemente aromatico.

    TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10 - 12 °C
    La temperatura di servizio deve essere fresca, intorno ai 10 gradi, per accentuare le note iodate e le parti dure della beva senza mortificare la piacevole espressione olfattiva di un vino che, grazie al terroir particolarmente vocato, è in grado di affinare in bottiglia anche per alcuni anni, sviluppando sentori terziari di arachide, mandorla tostata e una lieve affumicatura.
  • La vendemmia in vigna Dietro le Case si svolge durante la prima metà di Settembre, quando l'Inzolia raggiunge il giusto punto di maturazione. La potatura tradizionale, detta "a pezzo e spalla", e la veneranda età delle piante consentono una raccolta di qualche giorno posticipata rispetto alle viti più giovani, garantendo una maggiore concentrazione aromatica.

    Le uve, raccolte a mano, vengono portate in cantina dove vengono subito diraspate ed avviate ad una breve macerazione pellicolare a freddo di circa 24 ore per consentire l'estrazione degli aromi primari. Dopo la pressatura soffice e la decantazione statica, il mosto fermenta con lieviti indigeni in vasche di acciaio ad una temperatura di circa 18 °C.

    L'affinamento continua in acciaio sulle fecce fini per circa 5 mesi, con batonnages manuali dapprima settimanali, poi sempre più radi fino al momento in cui il vino è pronto per l'imbottigliamento.
    La stabilizzazione avviene esclusivamente a freddo, senza l'utilizzo di additivi. La filtrazione è solo sgrossante, su cartoni di cellulosa compostabile.
  • Vendemmia 2013: Wine Enthusiast 87/100
    Vendemmia 2012: AIS 4 Grappoli
    Vendemmia 2011: AIS 4 Grappoli
    Vendemmia 2010: Wine Enthusiast 87/100, Gambero Rosso 2 Bicchieri
    Vendemmia 2009: Wine Spectator 85/100, Gambero Rosso 2 Bicchieri
    Vendemmia 2008: Gambero Rosso 2 Bicchieri, L'Espresso 16,5/20
    Vendemmia 2007: Gambero Rosso 2 Bicchieri, L'Espresso 16/20

    IL COMMENTO DI...
    Carmelo Corona: Dietro le Case Inzolia MENFI DOC 2009 | 88/100
    L’occhio è di un cristallino giallo paglierino, non troppo carico, con bellissimi riflessi aurei. Il naso è esplosivo, prepotente, con una grande intensità olfattiva, composta principalmente da note minerali, iodate. Si avvertono interessanti note di aromatico, di balsamico (salvia, timo, mentuccia) e sembra volersi aprire verso il fruttato, ma con una certa titubanza, che avverto e rispetto. Si riconoscono, principalmente, delle lievi ma nette, calzanti, note agrumate, sullo sfondo di un fruttato spettro “al tropicale”. La bocca è fresca e sapida e conferma in pieno quella decisa e salmastra mineralità rilevata a naso. E’ un bianco sincero, autentico, territoriale. E’ un figlio legittimo che ha nella Valle del Belice la madre e, nel mare costiero, il padre.

    • vitigno: inzolia
    • terreno: argilloso-calcareo, ricco di scheletro
    • età del vigneto: oltre 40 anni
    • tecnica di vinificazione: in bianco, con macerazione prefermentativa
    • fermentazione: lieviti selvaggi
    • affinamento: solo acciaio
    • produzione media: 3.500 bottiglie/anno


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