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ARÈMI

ARÈMI

CATARRATTO SUPERIORE MENFI DOC

Arèmi, uno dei quattro semi onde son dipinte le carte degli azzardi, e anche le carte comuni. Il seme a denari, che ha il colore dell'oro e come l'oro è prezioso al gioco della scopa e del sette e mezzo.

Oro liquido è il Catarratto, culuri d'arèmi: oro intenso e brillante che s'illumina del sole e del mare di Sicilia, carico della storia millenaria che mani sapienti hanno tramandato fino a noi, di generazione in generazione, dalla madrepatria greca fino alle fertili campagne di Menfi.

Arèmi è amore per la terra, rispetto per la conoscenza, accettazione consapevole di una eredità da custodire.

ARÈMI IN BREVE

ARÈMI IN BREVE

Vitigno: Catarratto Comune, Vigna Belìce di mare
Suolo: terrazzi marini di origine vulcanica, molto ricchi in minerali di ferro e argille sedimentarie, con scheletro arrotondato
Vigneto: impianto 1996, allevamento ad alberello, potatura a pezzo e spalla
Vinificazione: macerazione sulle bucce per 7 giorni in acciaio, con follature manuali
Fermentazione alcolica: spontanea, con lieviti selvaggi
Fermentazione malolattica: spontanea, completamente svolta
Affinamento: sulle fecce fini per 12 mesi in botticelle di rovere Slavonia non tostato e per ulteriori 6 mesi in anfora
Produzione media: 2.000 bottiglie/anno

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IL CATARRATTO

IL CATARRATTO

Il Catarratto è una varietà di origine greca portata in Sicilia intorno all'VIII-VII secolo a.C. Diffuso oggi in tutta l'Isola e adattatosi nei secoli a microclimi, suoli e condizioni molto differenti, il Catarratto predilige come suo terroir d’elezione le province di Agrigento, Trapani e Palermo.

Recenti studi genetici hanno rivelato che il Catarratto è padre di molti vitigni italiani, che si sono evoluti nel corso della storia nei differenti territori grazie all'azione colonizzatrice dei Romani.

Esistono diversi biotipi di Catarratto, due dei quali particolarmente diffusi in Sicilia: il Catarratto Comune e il Catarratto Lucido.
Sono entrambi vigorosi e di buona produttività. Germogliano generalmente agli inizi di Aprile, con un lungo ciclo di maturazione che si conclude con la vendemmia nella prima metà di Settembre.
I grappoli sono medio-grandi e di forma conica: quelli del Catarratto Comune sono più compatti e allungati, con acini più piccoli e molto ricchi di pruina, mentre quelli del Catarratto Lucido si riconoscono per le pronunciate ali laterali e gli acini più grossi, dalla buccia verdognola quasi priva di pruina.

Anche i vini dei due biotipi mostrano caratteristiche differenti: più intensi e caratterizzati da note fruttate quelli ottenuti dal Catarratto comune, più sapidi e con un finale lievemente amarognolo quelli ottenuti dal Lucido.

Per saperne di più sul Catarratto

VINIFICAZIONE

Arèmi nasce a poche centinaia di metri dal Mediterraneo da una piccola vigna di 35 anni estesa poco meno di un ettaro, impiantata su terreni argillosi anticamente appartenenti al fondo marino ed oggi chiamati terrazzi, in contrada Belìce di Mare. I suoli, profondi, di tessitura fine e con abbondante scheletro arrotondato, rivelano fin dal loro colore rosso bruno la presenza di minerali di ferro, che donano alle uve una importante struttura sia in termini di acidità che di tannino.

La vendemmia si svolge manualmente alla metà di Settembre, quando le vecchie viti di Catarratto hanno completato il proprio lungo ciclo produttivo e i grappoli hanno raggiunto un colore dorato e il perfetto equilibrio fra zuccheri ed acidità. Dopo la raccolta, le uve vengono diraspate ed ammostate con tutte le bucce in una piccola vasca di acciaio, dove la fermentazione inizia spontaneamente nel giro di poche ore. Le follature manuali, a cappello compatto, vengono effettuate 4-5 volte al giorno fino al termine della fermentazione alcolica. Dopo la svinatura, Arèmi svolge un lungo affinamento sulle sue fecce fini per oltre un anno prima in acciaio e poi in botte, con batonnages settimanali che diventano più radi a partire dal sesto mese.

Imbottigliato senza chiarifiche e senza filtrazioni, Arèmi sviluppa la propria complessa personalità non prima di tre mesi dall'imbottigliamento e può evolvere in bottiglia per alcuni anni.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Arèmi è un vino intenso, molto saporito ed estremamente appagante.
Ha un colore dorato brillante, e in esso risiede la ragione del suo nome: la macerazione sulle bucce regala un olfatto complesso, dove le note di buccia d’arancia amara e zagara di cedro evolvono nei toni più dolci della pasta di mandorle e della crosta di pane, con un tocco di erbe fini e spezie.
In bocca è ampio e vellutato, bilanciato da una sensazione tannica che ne accentua la struttura; la sua persistenza gustativa è amplificata dalle note gliceriche e da una spiccata sapidità che regala un finale lungo e appagante.

Perfetto con le carni bianche e il pesce del Mediterraneo, si abbina con gli sformati di verdure, i formaggi lievemente erborinati come il gorgonzola dolce e i formaggi caprini freschi.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 12 - 14 °C
Arèmi va servito in ampi calici da vino bianco, a temperatura fresca ma non fredda.
Freezer ed abbattitori vanno assolutamente evitati, così come una sosta troppo prolungata in frigorifero: il vino non è filtrato né chiarificato e una temperatura inferiore ai 5 gradi, oltre a mortificare il suo complesso corredo aromatico, causerebbe delle evidenti precipitazioni tartariche.

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