CODA DELLA FOCE

  • ROSSO RISERVA MENFI DOC
  • ROSSO RISERVA MENFI DOC
  • ROSSO RISERVA MENFI DOC
  • ROSSO RISERVA MENFI DOC
  • ROSSO RISERVA MENFI DOC
  • ROSSO RISERVA MENFI DOC
  • ROSSO RISERVA MENFI DOC
  • ROSSO RISERVA MENFI DOC
  • ROSSO RISERVA MENFI DOC

    Coda della Foce è stato definito un bel vino in abito blu: elegante, mai invadente, a proprio agio in ogni situazione, persuasivo con stile e personalità.

    Blend di Nero d’Avola, Merlot e Petit Verdot in proporzioni variabili a seconda dell'annata, nasce dall’assemblaggio dei migliori carati che hanno manifestato una particolare personalità e finezza evolutiva e viene prodotto solo quando le caratteristiche di ciascuna vendemmia ed il lungo affinamento in grandi botti gli consentono di esprimere una superiore qualità organolettica.

    Super Sicilian per nascita, cittadino del mondo per scelta di vita.

  • ROSSO RISERVA MENFI DOC

    Coda della Foce è stato definito un bel vino in abito blu: elegante, mai invadente, a proprio agio in ogni situazione, persuasivo con stile e personalità.

    Blend di Nero d’Avola, Merlot e Petit Verdot in proporzioni variabili a seconda dell'annata, nasce dall’assemblaggio dei migliori carati che hanno manifestato una particolare personalità e finezza evolutiva e viene prodotto solo quando le caratteristiche di ciascuna vendemmia ed il lungo affinamento in grandi botti gli consentono di esprimere una superiore qualità organolettica.

    Super Sicilian per nascita, cittadino del mondo per scelta di vita.

  • ROSSO RISERVA MENFI DOC

    Coda della Foce è stato definito un bel vino in abito blu: elegante, mai invadente, a proprio agio in ogni situazione, persuasivo con stile e personalità.

    Blend di Nero d’Avola, Merlot e Petit Verdot in proporzioni variabili a seconda dell'annata, nasce dall’assemblaggio dei migliori carati che hanno manifestato una particolare personalità e finezza evolutiva e viene prodotto solo quando le caratteristiche di ciascuna vendemmia ed il lungo affinamento in grandi botti gli consentono di esprimere una superiore qualità organolettica.

    Super Sicilian per nascita, cittadino del mondo per scelta di vita.

  • ROSSO RISERVA MENFI DOC

    Coda della Foce è stato definito un bel vino in abito blu: elegante, mai invadente, a proprio agio in ogni situazione, persuasivo con stile e personalità.

    Blend di Nero d’Avola, Merlot e Petit Verdot in proporzioni variabili a seconda dell'annata, nasce dall’assemblaggio dei migliori carati che hanno manifestato una particolare personalità e finezza evolutiva e viene prodotto solo quando le caratteristiche di ciascuna vendemmia ed il lungo affinamento in grandi botti gli consentono di esprimere una superiore qualità organolettica.

    Super Sicilian per nascita, cittadino del mondo per scelta di vita.


 
  • Mio padre Pietro avrebbe bevuto solo Bordeaux: Pétrus (forse perché ispirato dall’omonimia) e Margaux sopra ogni cosa, vini costosissimi, non certo per tutti i giorni…

    Quando iniziò a fare vino, per puro narcisismo, le sue prime vinificazioni furono con uve Merlot, e con diversi problemi. Il Merlot in Sicilia è totalmente diverso dal cugino francese: le nostre uve maturano molto più in fretta, hanno minore acidità, una maggiore concentrazione di zuccheri e tannini più morbidi. Ritardare la vendemmia per inseguire una maggiore concentrazione aromatica porta, molto spesso, alla surmaturazione.
    Dopo l’impianto del vigneto di Petit Verdot, potè superare molti di questi problemi. Il Petit Verdot ha tannini meravigliosi, un colore straordinario e, soprattutto, matura più tardi, mantenendo un livello di acidità più elevato. Questa fu, dunque, la soluzione alla sua ricerca: un blend di Merlot e Petit Verdot, con un tocco di Nero d’Avola (dal 10 al 20% nelle prime annate) che ricordava molto da vicino lo stile bordolese, ma con una personalità tutta siciliana.

    Nel corso del tempo, la percentuale di Nero d'Avola utilizzata nel blend è aumentata, mentre quella del Merlot è diminuita, ed ogni assemblaggio dipende dalle caratteristiche di ciascuna vendemmia, con l'obiettivo di raggiungere equilibrio, longevità ed esterma piacevolezza nella degustazione.
    Coda della Foce è, dunque, l'unico vino di mia produzione che non proviene da una sola vigna: un tributo alla memoria di mio padre ed alla sua grande passione per il vino.

  • Coda della Foce è il vino adatto ad ogni occasione speciale e a tutti i momenti in cui si ricerca un'esperienza di degustazione intensa e appagante.

    E' un vino complesso, elegante, armonico e potente allo stesso tempo, in cui le note fruttate sono arricchite dalle piacevoli e fresche sfumature della macchia mediterranea.
    Rubino impenetrabile con intensi riflessi purpurei, rivela al naso note floreali di rosa e violetta, che sfumano in toni fruttati di confettura e finemente speziati. Elegante e sapido, dai tannini fini e morbidi, avvolge il palato con chiari riconoscimenti di frutti di bosco e cacao. La sua lunga persistenza dona una piacevole sensazione chinata nel finale.

    E' ideale con tutte le carni rosse brasate e speziate con gli spezzatini al forno o in tegame, con la selvaggina di piuma e i formaggi piccanti di lunga stagionatura.
    Un abbinamento che a me piace molto è quello col cioccolato fondente: il mio preferito il Valrhona Guanaja 70%, non eccessivamente amaro e molto, molto appagante.

    TEMPERATURA DI SERVIZIO: 14 - 16 °C
    Coda della Foce si apprezza al meglio in ampi calici da vino rosso, dove esprime al meglio la sua complessità. Il lungo affinamento impone di stappare la bottiglia alcune ore prima della degustazione per consentire al vino di respirare e sviluppare le complesse sfaccettature aromatiche che lo caratterizzano. La decantazione preventiva non è invece necessaria, a meno che non si tratti di una bottiglia aperta dopo più di dieci anni dalla vendemmia.
  • Le tre vigne di Nero d'Avola, Merlot e Petit Verdot si trovano nel cuore della Tenuta Belicello, dove il terreno è costituito da argille di media tessitura disposte in banchi sovrapposti lungo i quali scorrono abbondanti falde acquifere provenienti dalla parte settentrionale della Valle del Belice.
    I suoli sono profondi ed omogenei, scuri e di colore verdastro e l'area si giova da un micro-clima caratterizzato da un marcato regime di brezza: le correnti d'aria, provenienti dal mare durante il giorno e dall’interno della Valle durante la notte, prevengono il formarsi di ristagni di umidità.

    La vendemmia avviene separatamente per le tre varietà: il Merlot viene raccolto a metà Agosto, a seguire il Petit Verdot a fine Agosto e il Nero d’Avola nella prima metà di Settembre.
    Portate in cantina subito dopo la raccolta, le uve sono vinificate dopo la diraspatura e la pigiatura, ed avviate alla macerazione sulle bucce per circa due settimane in vasche di acciaio da 50 ettolitri. La fermentazione è spontanea ed avviene ad una temperatura di circa 25-28 °C.
    Anche la fermentazione malolattica avviene spontaneamente, in barriques molto usate. Dopo la sfecciatura, i tre vini maturano separatamente per almeno 12 mesi, sia in barriques che in tonneaux di rovere Allier. Alla fine del primo anno di affinamento, dai migliori carati vengono selezionate le masse che andranno a comporre il blend, che affina per ancora almeno un anno in grandi botti di rovere Slavonia

    Imbottigliato senza chiarifiche e senza filtrazioni, Coda della Foce viene affinato per almeno un anno in bottiglia prima di essere messo in commercio.
  • Vendemmia 2011: AIS 3 Viti
    Vendemmia 2010: Wine Enthusiast 86/100, AIS 4 Grappoli
    Vendemmia 2009: AIS 4 Grappoli
    Vendemmia 2008: Gambero Rosso 2 Bicchieri, AIS 4 Grappoli
    Vendemmia 2007: Wine Enthusiast 88/100, Falstaff 87/100, AIS 4 Grappoli
    Vendemmia 2006: Wine Spectator 87/100, Wine Enthusiast 88/100, Gambero Rosso 2 Bicchieri, AIS 4 Grappoli
    Vendemmia 2005: Gambero Rosso 2 Bicchieri Rossi, AIS 4 Grappoli, Veronelli 89/100
    Vendemmia 2004: Gambero Rosso 2 Bicchieri, AIS 4 Grappoli

    IL COMMENTO DI...
    Antonio Tomacelli, Intravino: Coda della Foce Rosso MENFI DOC 2007
    La materia è davvero tanta, scura e fitta come si addice a queste latitudini, ma il bicchiere va giù che è un piacere, grazie a quel tot di freschezza del Nero d’Avola.
    In bocca è il classico vino tutti-frutti ma senza darlo a vedere e a tasso di dolcezza zero: il tannino, inoltre, sembra intessuto nel cachemire. Nella foga quasi dimenticavo le ”note olfattive”: ricordano la polvere di cacao, la ciliegia e una nota di timo, quasi origano, molto balsamico.
    Il Coda alla Foce, insomma, è piacere puro senza le piacionerie tipiche di certi tagli bordolesi fatti apposta per gli enogonzi e Marilena domina alla grande il frutto, senza lo sgradevole effetto “marmellata” di molti vini siculi. Niente di spalmabile, dunque, ma tanta grinta che spinge al riassaggio e, a pensarci, forse è questo il vino che più le somiglia: frutto, freschezza e occhi dritti che, ci giurerei, guardano fissi il mare.
    • vitigni: nero d'avola, petit verdot, merlot
    • terreno: argilloso, di origine alluvionale
    • età dei vigneti: in media 15 anni
    • tecnica di vinificazione: macerazione sulle bucce per 2 settimane
    • fermentazione: lieviti selvaggi
    • affinamento: in botti grandi di rovere slavonia per 2 anni
    • produzione media: 3.500 bottiglie/anno, solo nelle migliori annate


    VISUALIZZA O SCARICA LA SCHEDA TECNICA, LA FOTO DELLA BOTTIGLIA E L'ETICHETTA


Questo sito utilizza i cookies, anche di terze parti, per offrirti il miglior servizio possibile in base alle tue preferenze.
Nell’informativa estesa puoi prendere visione della nostra privacy policy e conoscere come disabilitare l’uso dei cookies; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.