AZIMUT

  • MERLOT MENFI DOC
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    Azimut, il nostro primo vino.
    Atteso ed accarezzato come un sogno che prende forma, che poi diventa possibile ed infine si fa concreto con la passione e il lavoro di ogni giorno.
    Azimut, dall'arabo as-sumuth che significa direzione: perché essere vignaioli non è soltanto un lavoro, ma implica una profonda e consapevole scelta di vita.

    Con Azimut è iniziata la nostra sperimentazione con i lieviti selvaggi, di cui all’epoca in Sicilia si parlava pochissimo, ed è per questo che è stato considerato fin dall’inizio un vino estremo, dalla personalità poco internazionale.

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    Azimut, il nostro primo vino.
    Atteso ed accarezzato come un sogno che prende forma, che poi diventa possibile ed infine si fa concreto con la passione e il lavoro di ogni giorno.
    Azimut, dall'arabo as-sumuth che significa direzione: perché essere vignaioli non è soltanto un lavoro, ma implica una profonda e consapevole scelta di vita.

    Con Azimut è iniziata la nostra sperimentazione con i lieviti selvaggi, di cui all’epoca in Sicilia si parlava pochissimo, ed è per questo che è stato considerato fin dall’inizio un vino estremo, dalla personalità poco internazionale.

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    Azimut, il nostro primo vino.
    Atteso ed accarezzato come un sogno che prende forma, che poi diventa possibile ed infine si fa concreto con la passione e il lavoro di ogni giorno.
    Azimut, dall'arabo as-sumuth che significa direzione: perché essere vignaioli non è soltanto un lavoro, ma implica una profonda e consapevole scelta di vita.

    Con Azimut è iniziata la nostra sperimentazione con i lieviti selvaggi, di cui all’epoca in Sicilia si parlava pochissimo, ed è per questo che è stato considerato fin dall’inizio un vino estremo, dalla personalità poco internazionale.

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    Azimut, il nostro primo vino.
    Atteso ed accarezzato come un sogno che prende forma, che poi diventa possibile ed infine si fa concreto con la passione e il lavoro di ogni giorno.
    Azimut, dall'arabo as-sumuth che significa direzione: perché essere vignaioli non è soltanto un lavoro, ma implica una profonda e consapevole scelta di vita.

    Con Azimut è iniziata la nostra sperimentazione con i lieviti selvaggi, di cui all’epoca in Sicilia si parlava pochissimo, ed è per questo che è stato considerato fin dall’inizio un vino estremo, dalla personalità poco internazionale.

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    Azimut, il nostro primo vino.
    Atteso ed accarezzato come un sogno che prende forma, che poi diventa possibile ed infine si fa concreto con la passione e il lavoro di ogni giorno.
    Azimut, dall'arabo as-sumuth che significa direzione: perché essere vignaioli non è soltanto un lavoro, ma implica una profonda e consapevole scelta di vita.

    Con Azimut è iniziata la nostra sperimentazione con i lieviti selvaggi, di cui all’epoca in Sicilia si parlava pochissimo, ed è per questo che è stato considerato fin dall’inizio un vino estremo, dalla personalità poco internazionale.


 
  • Quando ero bambina, il vino in casa era solo un gioco.
    Settembre era un grande divertimento: facevamo il vino nei vecchi tini, spremendo a mano le uve e utilizzando attrezzature di fortuna, lo filtravamo con le federe di lino del corredo di mia madre, era davvero un gioco bellissimo.
    Il primo approccio al mondo del lavoro mi ha visto impegnata lontano da casa. Ma la passione per la viticoltura e la voglia di giocare non sono mai tramontate: la scelta di ritornare è stata sospinta dalla voglia di avviare una attività che fosse parte del mio vissuto, che servisse a farmi sentire di nuovo padrona delle mie cose, e il vino ne è stata la componente fondamentale.

    Abbiamo iniziato sul serio alla metà degli anni ’90, sperimentando su uve di Merlot. E' nato così il nostro primo vino “vero”, prodotto in quantità limitatissime nella vecchia dispensa di famiglia. Sperimentazione artigianale, si, ma che successo! Ogni anno, per San Martino, la festa della prima bottiglia era un vero e proprio appuntamento da condividere con parenti e amici.

    Nel corso del tempo, il miglioramento della qualità del vino ci ha caricati di entusiasmo: abbiamo portato alcune bottiglie al Vinitaly nel 2000, con riscontri molto positivi.
    E nel 2001, finalmente, la prima etichetta, proprio con il Merlot.
    Da allora, con un po’ più di esperienza sulle spalle, ho la consapevolezza che il vino è l’ambasciatore di un territorio nel mondo, una “cartolina liquida” che racconta ed interpreta la magia di un luogo, di una cultura, di un intero popolo.
    Azimut ne è testimone.

  • Azimut è un vino che amo moltissimo, e non solo per ragioni personali che hanno a che fare con la storia dell'azienda che oggi, dopo avr raccolto il testimone da mio padre, è diventata la mia vita.

    Lo amo perché è un vino avvolgente ed intenso, e profuma di ribes e di mirtilli e rose rosse. Le lievi note ematiche, presenti nelle annate calde quando il Merlot soffre più di altre varietà delle alte temperature diurne e della perdurante siccità, sono sempre compensate dai sentori balsamici tipici del territorio di Menfi, che ricordano la mentuccia, il rosmarino e l'origano selvatico.
    Pieno e morbido al palato, con i suoi tannini ben integrati dopo il lungo affinamento in legno e in bottiglia, Azimut è un vino che sa regalare una Sicilia intensa, accogliente, piena di vita.

    E' perfetto con le carni di maiale, specialmente se al sugo e lievemente speziate, con il tacchino ripieno, con i salumi freschi come la salsiccia Pasqualora di Camporeale e con i formaggi pecorini, anche stagionati.

    TEMPERATURA DI SERVIZIO: 14 - 16 °C
    La struttura di Azimut viene valorizzata da una fresca temperatura di cantina, a cui prestare attenzione soprattutto in estate. Una temperatura troppo alta, infatti, rende più percettibili le note alcoliche, riducendo la piacevolezza complessiva del vino.
  • La Vigna del Pozzo, situata nella parte centrale della Tenuta Belicello, trova in questi terreni prevalentemente argillosi condizioni di sviluppo eccellenti, grazie ai suoli profondi e molto fertili che offrono alle viti un elevato nutrimento e garantiscono una perfetta maturazione del tannino.
    Proprio per queste caratteristiche l'area del Pozzo fu riservata da mio padre, verso la metà degli anni '90, all'impianto di varietà internazionali, che erano all'epoca la nuova frontiera della viticoltura siciliana e contribuirono al rinascimento enologico del territorio di Menfi.
    L'effetto di questa forte componente argillosa è evidente nelle marcate note varietali che il Merlot riesce ad esprimere a Belicello (la ciliegia e i frutti rossi in primo piano), ma anche la sua tendenza a mitigare su questi suoli le note erbacee caratteristiche del vitigno.

    La vendemmia è un momento particolarmente delicato, soprattutto nelle annate più calde e siccitose: per evitare il blocco vegetativo e favorire l'assorbimento delle sostanze nutritive è indispensabile, verso la metà dell'invaiatura, praticare una irrigazione di soccorso durante le ore notturne, e prestare attenzione all'andamento della maturazione. Si raccoglie normalmente a metà Agosto, quando le temperature sono le più alte di tutta l'estate: per questo motivo spesso la vendemmia avviene di notte, in maniera da preservare il corredo aromatico delle uve e i sentori fruttati che si esprimeranno nelle primissime fasi della vinificazione.

    Fermentazione spontanea per due settimane in vasche di acciaio e malolattica spontanea in barriques molto usate introducono ad un lungo periodo di maturazione, che supera facilmente i 12 mesi ed avviene in grandi botti di rovere Slavonia da 30 ettolitri.
  • Vendemmia 2012: AIS 3 Viti
    Vendemmia 2010: AIS 4 Grappoli
    Vendemmia 2009: Gambero Rosso 2 Bicchieri, AIS 4 Grappoli
    Vendemmia 2008: Gambero Rosso 2 Bicchieri, AIS 4 Grappoli
    Vendemmia 2007: Falstaff 87/100, Gambero Rosso 2 Bicchieri, AIS 4 Grappoli
    Vendemmia 2006: Falstaff 87/100, AIS 4 Grappoli
    Vendemmia 2005: Concours Mondial du Merlot Silver Medal
    Vendemmia 2003: AIS 5 Grappoli
    Vendemmia 2002: Falstaff 85/100, Gambero Rosso 2 Bicchieri

    IL COMMENTO DI...
    Stefano Caffarri: Azimut Merlot MENFI DOC 2007
    Ti aspetti le antifone di marmellata, torride di frutta cotta: ma il naso di questo bicchiere siciliano è invece contenuto, quasi temperato: non quel calore bianco che l’ideologia ti rammenta, ma un tiro erbaceo lungo e prominente, una piccola spezia chiara, in secondo piano; un legno che par di corteccia, verde e giovine; un brivido di pelliccia, educato e finale.
    Spettacolare l’estrazine di peperone, e magari di peperoncino fresco con l’ossigenazione: una vera epifania.
    Il sorso è un po’ meno archivoltato, esi ripiana su un attacco più lineare: progredisce però fieramente verso un centro che prende bene il palato, ostaggio di tannini per nulla tondi, per nulla indulgenti. Il finale poi non precipita nelle prevedibili gommosità, ma resta alto e tenorile, bellamente alcoolico.
    E allora anche per questo bicchiere diciamo Viva!
    • vitigno: merlot
    • terreno: argilloso, di origine alluvionale
    • età del vigneto: 16 anni
    • tecnica di vinificazione: macerazione sulle bucce per 10 giorni
    • fermentazione: lieviti selvaggi
    • affinamento: in botti grandi di rovere slavonia per 1 anno
    • produzione media: 3.500 bottiglie/anno


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