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AZIMUT

  • MERLOT MENFI DOC
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  • MERLOT MENFI DOC

    Azimut, il nostro primo vino.
    Atteso ed accarezzato come un sogno che prende forma, che poi diventa possibile ed infine si fa concreto con la passione e il lavoro di ogni giorno.
    Azimut, dall'arabo as-sumuth che significa direzione: perché essere vignaioli non è soltanto un lavoro, ma implica una profonda e consapevole scelta di vita.

    Con Azimut è iniziata la nostra sperimentazione con i lieviti selvaggi, di cui all’epoca in Sicilia si parlava pochissimo, ed è per questo che è stato considerato fin dall’inizio un vino estremo, dalla personalità poco internazionale.

  • MERLOT MENFI DOC

    Azimut, il nostro primo vino.
    Atteso ed accarezzato come un sogno che prende forma, che poi diventa possibile ed infine si fa concreto con la passione e il lavoro di ogni giorno.
    Azimut, dall'arabo as-sumuth che significa direzione: perché essere vignaioli non è soltanto un lavoro, ma implica una profonda e consapevole scelta di vita.

    Con Azimut è iniziata la nostra sperimentazione con i lieviti selvaggi, di cui all’epoca in Sicilia si parlava pochissimo, ed è per questo che è stato considerato fin dall’inizio un vino estremo, dalla personalità poco internazionale.

  • MERLOT MENFI DOC

    Azimut, il nostro primo vino.
    Atteso ed accarezzato come un sogno che prende forma, che poi diventa possibile ed infine si fa concreto con la passione e il lavoro di ogni giorno.
    Azimut, dall'arabo as-sumuth che significa direzione: perché essere vignaioli non è soltanto un lavoro, ma implica una profonda e consapevole scelta di vita.

    Con Azimut è iniziata la nostra sperimentazione con i lieviti selvaggi, di cui all’epoca in Sicilia si parlava pochissimo, ed è per questo che è stato considerato fin dall’inizio un vino estremo, dalla personalità poco internazionale.


 
  • Scheda tecnica
    Vitigno: Merlot piantato in Tenuta Belicello, Vigna del Pozzo
    Suolo: costituito prevalentemente da argille di origine alluvionale, di tessitura media e privo di scheletro
    Vigneto: impianto 2004, allevamento a controspalliera, potatura a cordone speronato
    Vinificazione: macerazione sulle bucce per 15 giorni in acciaio con frequenti rimontaggi e déléstage
    Fermentazione alcolica: spontanea, con lieviti selvaggi
    Fermentazione malolattica: spontanea, completamente svolta
    Affinamento: in botti grandi di rovere Slavonia non tostato per 1 anno, e per ulteriori 12 mesi in bottiglia
    Produzione media: 3.500 bottiglie/anno

    Scarica la scheda tecnica in pdf


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  • La storia

    Quando ero bambina, il vino in casa era solo un gioco.
    Settembre era un grande divertimento: facevamo il vino nei vecchi tini, spremendo a mano le uve e utilizzando attrezzature di fortuna, lo filtravamo con le federe di lino del corredo di mia madre, era davvero un gioco bellissimo.
    Il primo approccio al mondo del lavoro mi ha visto impegnata lontano da casa. Ma la passione per la viticoltura e la voglia di giocare non sono mai tramontate: la scelta di ritornare è stata sospinta dalla voglia di avviare una attività che fosse parte del mio vissuto, che servisse a farmi sentire di nuovo padrona delle mie cose, e il vino ne è stata la componente fondamentale.

    Abbiamo iniziato sul serio alla metà degli anni ’90, sperimentando su uve di Merlot. E' nato così il nostro primo vino “vero”, prodotto in quantità limitatissime nella vecchia dispensa di famiglia. Sperimentazione artigianale, si, ma che successo! Ogni anno, per San Martino, la festa della prima bottiglia era un vero e proprio appuntamento da condividere con parenti e amici.

    Nel corso del tempo, il miglioramento della qualità del vino ci ha caricati di entusiasmo: abbiamo portato alcune bottiglie al Vinitaly nel 2000, con riscontri molto positivi.
    E nel 2001, finalmente, la prima etichetta, proprio con il Merlot.
    Da allora, con un po’ più di esperienza sulle spalle, ho la consapevolezza che il vino è l’ambasciatore di un territorio nel mondo, una “cartolina liquida” che racconta ed interpreta la magia di un luogo, di una cultura, di un intero popolo.
    Azimut ne è testimone.

  • Vinificazione
    La Vigna del Pozzo, situata nella parte centrale della Tenuta Belicello, trova in questi terreni prevalentemente argillosi condizioni di sviluppo eccellenti, grazie ai suoli profondi e molto fertili che offrono alle viti un elevato nutrimento e garantiscono una perfetta maturazione del tannino. Proprio per queste caratteristiche l'area del Pozzo fu riservata da mio padre alle varietà internazionali, che erano all'epoca la nuova frontiera della viticoltura siciliana e contribuirono al rinascimento enologico del territorio di Menfi. L'effetto della forte componente argillosa è evidente nelle eleganti note varietali che il Merlot riesce ad esprimere a Belicello (la ciliegia e i frutti rossi in primo piano), mai appesantite da sentori erbacei.

    La vendemmia è un momento particolarmente delicato, soprattutto nelle annate più calde e siccitose: per evitare il blocco vegetativo e favorire l'assorbimento delle sostanze nutritive è indispensabile, verso la metà dell'invaiatura, praticare una irrigazione di soccorso durante le ore notturne, e prestare attenzione all'andamento della maturazione. Si raccoglie normalmente a metà Agosto, quando le temperature sono le più alte di tutta l'estate: per questo motivo spesso la vendemmia avviene di notte, in maniera da preservare il corredo aromatico delle uve e i sentori fruttati che si esprimeranno nelle primissime fasi della vinificazione.

    Fermentazione spontanea per due settimane in vasche di acciaio e malolattica spontanea in barriques molto usate introducono ad un lungo periodo di maturazione, che supera facilmente i 12 mesi ed avviene in grandi botti di rovere Slavonia non tostato.
  • Abbinamenti
    Azimut è un vino che amo moltissimo, e non solo per ragioni personali che hanno a che fare con la storia dell'azienda che oggi, dopo aver raccolto il testimone da mio padre, è diventata la mia vita.

    Lo amo perché è un vino avvolgente ed intenso, e profuma di ribes, mirtilli e rose rosse. Le lievi note ematiche, presenti nelle annate calde quando il Merlot soffre più di altre varietà delle alte temperature diurne e della perdurante siccità, sono sempre compensate dai sentori balsamici tipici del terroir di Menfi, che ricordano la mentuccia, il rosmarino e l'origano selvatico. Pieno e morbido al palato, con tannini ben integrati dopo il lungo affinamento in legno e in bottiglia, Azimut regala una Sicilia intensa, accogliente, piena di vita.

    E' perfetto con le carni di maiale, specialmente se al sugo e lievemente speziate, con il tacchino ripieno, con i salumi freschi come la salsiccia Pasqualora di Camporeale e con i formaggi pecorini, anche stagionati.

    TEMPERATURA DI SERVIZIO: 14 - 16 °C
    La struttura di Azimut viene valorizzata da una fresca temperatura di cantina, a cui prestare attenzione soprattutto in estate. Una temperatura troppo alta, infatti, renderebbe più percettibili le note alcoliche, riducendo la piacevolezza complessiva del vino.

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