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LU CÒRI

LU CÒRI

NERO D'AVOLA MENFI DOC

Profondo e sensuale, Lu Còri racconta di una Sicilia baciata dal sole e accarezzata dalle brezze marine.

La sua splendida livrea color porpora, bordata da riflessi viola in gioventù, evolve verso il rubino con il passare degli anni. I frutti rossi maturi, la mora e il lampone soprattutto, ne caratterizzano il bouquet, reso intrigante da note di salamoia e da una lieve speziatura.

In bocca è fragrante, morbido e vellutato, con tannini delicati, perfettamente integrati in un finale succoso e persistente.

LU CÒRI IN BREVE

LU CÒRI IN BREVE

Vitigno: Nero d'Avola, Vigne in Costa
Suolo: argilloso-calcareo, con scheletro abbondante, ricco di minerali ed oligoelementi di origine marina
Vigneto: impianto 2007, allevamento a spalliera, Guyot
Vinificazione: dopo una breve macerazione prefermentativa, le uve fermentano con le bucce per una settimana in vasche di acciaio
Fermentazione alcolica: spontanea, con lieviti selvaggi
Fermentazione malolattica: spontanea, completamente svolta
Affinamento: sulle fecce fini, in acciaio per 6 mesi e in botte grande per 3 mesi
Produzione media: 10.000 bottiglie/anno

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PERSONALITÀ

PERSONALITÀ

Ho sempre pensato che il Nero d'Avola di Menfi sia un vino femmina e che a Belicello, a poche centinaia di metri dal mare, le uve ricche di una vibrante sapidità quasi salmastra siano ideali per declinare al femminile un vino che, altrove, è invece spesso interpretato al maschile, ossia vinificato in maniera da renderlo molto strutturato, con un colore impenetrabile, tannini evidentissimi e corpo denso e alcolico.

In un mondo dove molti Nero d'Avola sono potenti e muscolosissimi, il mio Lu Còri è fragrante, agile e snello e con tutte le curve e le morbidezze nei punti giusti, ma con in più quella punta di acidità che lo rende espressivo, sensuale e molto intrigante.

Scopri di più sul Nero d'Avola

VINIFICAZIONE

La vendemmia si svolge durante la prima metà di Settembre, quando la buccia delle uve si tinge di un intenso colore bluastro, indice del fatto che i tannini hanno raggiunto la piena maturità fenolica. Subito dopo la raccolta, le uve vengono portate in cantina, dove sono diraspate ed avviate nelle vasche di acciaio per la lavorazione.

La fermentazione non inizia immediatamente: soprattutto nelle annate fresche mi piace poter estrarre dalla buccia le sostanze aromatiche più fragranti e fruttate, effettuando una breve macerazione pre-fermentativa. Tecnicamente, si tratta di abbassare la temperatura delle vasche fino a 10-12 gradi, in maniera che i lieviti naturalmente presenti sulle bucce non inizino subito a riprodursi, ma rimangano quieti fino a quando la massa, staccato il frigo dopo 24-36 ore, ritorna ad una temperatura di circa 18 gradi.
A quel punto, la fermentazione parte spontaneamente in maniera tumultuosa e continua per un periodo di circa 6/8 giorni. L'estrazione del colore è agevolata da rimontaggi quotidiani del mosto e da periodiche ossigenazioni mediante déléstage e travasi all'aria.  

Anche malolattica e maturazione avvengono in acciaio. Dopo l'affinamento, il vino non subisce alcun trattamento di stabilizzazione né di chiarifica. Solitamente non viene filtrato prima di essere messo in bottiglia.

ABBINAMENTI

La struttura agile e dinamica del Nero d'Avola di mare si sposa bene con le merende di salumi freschi e formaggi, ma soprattutto con sarde, sgombri e tonno: cucinato in zuppa, con spezie e aromi, appure al forno con patate e pomodorini, il pesce azzurro del Mediterraneo trova l'abbinamento ideale con un vino che sorprende per il suo corpo snello, il tannino leggero e la vibrante sapidità.

Lu Còri è perfetto dovunque ci sia del pomodoro, sia fresco che in salsa: la sua acidità accompagna i piatti senza sovrapporsi, esaltandone il sapore. E' per questo che vi consiglio di provarlo con la pizza siciliana, che può essere la classica sciavata di Menfi o lo sfincione palermitano, oppure preparata con acciughe, cipolle e pecorino. Molto buono anche l'abbinamento con la pasta alla Norma, condita con le melanzane fritte, i pomodorini appena scottati e la ricotta salata.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 14 - 16 °C
Lu Còri va servito in calici non troppo larghi - evitate quindi i balloon - a temperatura di cantina, o appena più fresco, per apprezzarne gli aromi di piccoli frutti rossi maturi che sfumano nelle note di salamoia e macchia mediterranea tipiche del vitigno.

Solitamente non è necessaria una decantazione preventiva, a meno che non stiate stappando una bottiglia che ha già qualche anno sulle spalle. 

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