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CIÀTU

CIÀTU

ALICANTE MENFI DOC

L’Alicante è una varietà di origine spagnola, introdotta in Sicilia durante le dominazioni del XV-XVI secolo e diffusa in molte regioni del Mediterraneo, dove è conosciuta anche con il nome di Garnacha, Grenache e Cannonau.

A Menfi la sua personalità è influenzata dal microclima marino che arricchisce la morbidezza fruttata tipica del vitigno di una particolare nota salina e rende il vino molto espressivo e piacevolissimo.

Ciàtu è amore, è alito e respiro, è l’energia del sole, la forza profonda della terra, il soffio stesso della vita.

 

CIÀTU IN BREVE

CIÀTU IN BREVE

Vitigno: Alicante piantato in tenuta Belicello, Vigna del Pozzo
Suolo: di origine alluvionale, prevalentemente argilloso con componenti sabbiose, di media tessitura ed ottima fertilità
Vigneto: impianto 2004, allevamento a spalliera, cordone speronato
Vinificazione: macerazione per circa 14 giorni in un grande tino di rovere Slavonia non tostato, con follature del cappello
Fermentazione alcolica: spontanea, con lieviti selvaggi
Fermentazione malolattica: spontanea, completamente svolta
Affinamento: in tino sulle sue fecce fini per 6 mesi e in bottiglia per almeno un anno
Produzione media: 4.000 bottiglie/anno

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L'ALICANTE

L'ALICANTE

La vigna di Alicante da cui oggi nasce Ciàtu è stata piantata da mio padre nel 2004, nell'ambito di un progetto di sperimentazione di vitigni mediterranei, già appartenenti storicamente al patrimonio siciliano e poi dimenticati nel corso dei secoli.

L'Alicante è uno di questi vitigni: portato dagli Aragonesi in Sicilia nel corso della loro dominazione, fra il XV e il XVI secolo, sopravvive oggi solo in alcuni vigneti siciliani, molti dei quali quasi o del tutto abbandonati. La vigna più conosciuta, quella dell'azienda Gurrida nel messinese, è uno dei luoghi magici della Sicilia, dove viti centenarie di Alicante a piede franco vivono su suoli sabbioso-argillosi, in prossimità delle Gole dell'Alcantara.
Impiantato dunque il vigneto a Belicello, dopo qualche anno ho iniziato a sperimentarne la vinificazione, inizialmente con risultati insoddisfacenti. L'Alicante siciliano è, infatti, una varietà dalla buccia ricchissima di antociani ma abbastanza sottile, che tende a sfaldarsi molto presto durante la fermentazione, producendo una grande quantità di feccia che - alla lunga - può generare problemi di riduzione.
Solo dopo molte vendemmie e dopo molti tentativi ho trovato la strada: follature manuali, lento ma costante apporto di ossigeno fin dalle primissime fasi della fermentazione, drastica riduzione delle movimentazioni tramite pompe, e tanta, tanta pazienza.

L'ossigeno, quindi l'aria, è la chiave di questo vino, che gli appartiene fin dal nome che ho scelto per lui: in siciliano Ciàtu è l'aria che ci mantiene in vita, l'aria che è respiro, ma anche amore, passione, desiderio.

OltreVino

Ciàtu non è solo uno dei migliori vini che nascono nelle terre di Menfi, è anche un vino dedicato ad una iniziativa solidale nata dalla collaborazione fra Cantine Barbera e l’Istituto Walden di Menfi, per il supporto a bambini affetti da disturbi dello spettro autistico, con l'obiettivo di dar vita a un nuovo modo di intendere la solidarietà, associandola al gusto vero e genuino dei prodotti naturali: un incontro di mondi e di sensibilità per conoscere, affrontare e superare gli ostacoli insieme.

L'Istituto Walden favorisce la realizzazione di percorsi cognitivo-comportamentali, personalizzati ed intensivi, per migliorare la qualità della vita dei bambini ed assiste le loro famiglie fin dal momento della diagnosi e durante il percorso di accettazione della condizione autistica, fornendo loro il supporto necessario a continuare il trattamento nell’ambiente domestico.

Ciàtu, il vino che abbiamo dedicato a questo progetto, è intenso ed espressivo, pieno dell’amore e della gioia di cui questi bambini hanno bisogno.

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VINIFICAZIONE

Impiantata su terreni di origine alluvionale, prevalentemente argillosi con componenti sabbiose, la vigna dell'Alicante si trova nella parte orientale della zona del Pozzo, dove il suolo è profondo e presenta un'elevata fertilità. Il marcato regime di brezza in questa zona di Belicello si caratterizza per le costanti correnti d'aria, provenienti dal mare durante il giorno e dall’interno della Valle durante la notte, una condizione ottimale - data la vicinanza al mare - per prevenire eventuali ristagni di umidità.

La vendemmia avviene intorno alla fine di Agosto, quando le uve di Alicante raggiungono l’equilibrio perfetto fra acidità, maturazione del tannino e grande concentrazione aromatica.
Portate in cantina subito dopo la raccolta, le uve vengono diraspate e pigiate, poi avviate alla macerazione sulle bucce per circa due settimane in un tino tronco-conico in rovere di Slavonia da 30 hl, nel quale vengono effettuate follature manuali più volte al giorno fino al termine della fermentazione alcolica spontanea.
Dopo la malolattica spontanea e la successiva sfecciatura, il vino viene travasato nuovamente nel tino, dove completa la sua maturazione per almeno 6 mesi senza l'ausilio di additivi enologici.

Imbottigliato senza chiarifiche e senza filtrazioni, Ciàtu è un vino che dà grandi soddisfazioni dopo almeno 12 mesi di affinamento in bottiglia.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Ciàtu è un vino intenso, passionale. A volte caratteriale e magari ombroso sulle prime, ma estremamente generoso con chi sa rispettare i suoi tempi ed è disposto ad apprezzarne la progressiva evoluzione nel bicchiere, anche dopo diversi giorni dall'apertura.
È un vino di mare e di vento, in cui le note di frutta nera macerata tipiche dell'Alicante si stemperano in una sferzata salmastra che richiama la salamoia, talvolta la colatura di alici, più spesso i sentori balsamici e iodati della macchia mediterranea. Al palato è avvolgente e succoso, con tannini morbidi e ben integrati che sposano una fresca vena acida e regalano una lunghissima persistenza gustativa.

Ideale con tutte le carni rosse arrosto e i piatti speziati, si sposa perfettamente con i grossi pesci in zuppa - penso per esempio al Cacciucco alla livornese, ma anche al couscous piccante, condito con pesce e legumi alla maniera tunisina - e con la tagliata di tonno, ma anche con formaggi di media stagionatura come il Caciocavallo ragusano.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 14 - 16 °C
Ciàtu non è filtrato, né chiarificato: questo va a tutto vantaggio della sua struttura e della sua longevità, ma ci sono alcune regole di base da rispettare per una degustazione soddisfacente.
La bottiglia dovrebbe essere conservata in posizione orizzontale, e messa in piedi alcune ore prima dell'apertura per consentire la sedimentazione dei depositi. Inoltre, è meglio prestare attenzione al momento di versare l'ultimo bicchiere, che è quello nel quale potrebbero raccogliersi i fondi.

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