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The #SicilianWine Project per la conoscenza dei vitigni siciliani
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Usare Twitter per promuovere la conoscenza dei vini siciliani e dei vitigni autoctoni: quando social networks e agricoltura funzionano bene insieme.

Viaggiando molto all’estero per fiere, seminari e degustazioni mi capita spesso di riscontrare un estremo interesse per le varietà autoctone siciliane, molte delle quali sono completamente sconosciute al grande pubblico.
Gli appassionati di vino mi pongono le più diverse domande: dalle origini della viticoltura alle caratteristiche delle uve, alla loro personalità e adattamento al terroir, fino a informazioni sugli abbinamenti cibo-vino, sulle temperature di servizio e sulla longevità dei vini siciliani.

Trovo sempre molto interessanti queste domande perché mi consentono di trasferire non solo informazioni commerciali, ma soprattutto di disegnare un affresco di sicilianità, che non può essere separato dalla storia, dalla cucina e dal modo di vivere, intrecciato com’è alle radici profonde della cultura tradizionale della mia terra.

Nasce così il progetto #SicilianWine come evoluzione di questo mio impegno nella comunicazione del vino siciliano: usare Twitter per raggiungere appassionati di vino in tutto il mondo fornendo in maniera sistematica e organizzata informazioni sulle varietà autoctone, sui territori del vino e sulle pratiche di coltivazione e vinificazione tradizionali.
Una diversa varietà ogni settimana, per un programma di otto settimane che copra i principali vitigni: Inzolia, Nero d’Avola, Catarratto, Grillo, Perricone, Nerello Mascalese, Frappato, Zibibbo.

E’ un progetto enorme, con il quale non pretendo in alcun modo di essere esaustiva, ma solo di dare il mio contributo alla conoscenza e alla promozione della cultura vinicola siciliana. Tutti sono invitati a partecipare: amanti del vino, giornalisti e bloggers, viticoltori siciliani e produttori stranieri che coltivano varietà autoctone siciliane.

Userò questi tags: #SicilianWine, #Sicily, #wine, #winelover.
Il mio account Twitter è @marilenabarbera

Non ho assolutamente idea di dove questo potrà portare, né se ci saranno risultati tangibili, ma di sicuro è un progetto entusiasmante.

 

Tags: vitigni siciliani, vino siciliano, social networks, comunicazione del vino, #SicilianWine, Twitter, agricoltura

ALBAMARINA IN BREVE

ALBAMARINA IN BREVE

Vitigno: Grillo, Vigne del Pozzo
Suolo: argilloso, fertile e profondo, ricco di minerali, quasi totale assenza di scheletro
Vigneto: impianto 2017, allevamento a controspalliera, Guyot
Vinificazione: macerazione sulle bucce per 4 giorni, imbottigliamento manuale in corso di fermentazione
Fermentazione alcolica: spontanea, con lieviti selvaggi; inizia in acciaio e si completa in bottiglia con la produzione naturale di anidride carbonica
Fermentazione malolattica: spontanea, completamente svolta
Affinamento: in bottiglia sui sedimenti fino al momento della stappatura
Produzione media: circa 2.000 bottiglie/anno

Scarica la scheda tecnica

VINIFICAZIONE

Alba marina è un vino frizzante ottenuto secondo il metodo ancestrale.
Le uve sono coltivate in Tenuta Belicello secondo i principi dell'agricoltura biodinamica.

Il Grillo viene raccolto alla fine di Agosto, in anticipo rispetto alla piena maturazione, per preservare la sua naturale acidità e gli aromi più freschi ed intensi tipici del vitigno.
Dopo la vendemmia le uve sono portate in cantina, immediatamente diraspate ed avviate alla fermentazione spontanea in anfora. Le bucce rimangono a contatto con il mosto per circa 4 giorni. Dopo la pressatura soffice, il mosto continua a fermentare in acciaio ad una temperatura di circa 20-22 °C per un'altra settimana. 
Non appena raggiunti 9-12 grammi di zuccheri residui, il vino viene imbottigliato in coda di fermentazione, che termina in bottiglia con la produzione naturale di anidride carbonica.

Per consentire lo svolgimento completo della fermentazione in bottiglia non vengono aggiunti solfiti né alcun altro additivo enologico.
Nessun controllo è ovviamente possibile dopo l'imbottigliamento: ogni bottiglia potrebbe essere diversa dalle altre, poiché ciascuna fermentazione termina per conto suo, e ciascuna bottiglia è, potenzialmente, una sorpresa :) 

ABBINAMENTI

Alba marina non è sboccato, quindi tutto il sedimento è presente in bottiglia.

Grazie alla fermentazione spontanea e all’affinamento sui lieviti, rivela un corredo aromatico intenso e molto particolare: ha un colore giallo dorato intenso, molto velato perché ancora sui suoi lieviti. La spuma è lieve, caratterizzata da bollicine molto piccole ma persistenti, dovute alla fermentazione avvenuta con metodo ancestrale. Il naso è fragrante, di frutta gialla ed erbe mediterranee, con un intenso finale di crosta di pane. La bocca è snella, morbida e sapida.

Si abbina con aperitivi e antipasti di pesce, crostacei e conchiglie crude, affettati e affumicati di mare.


TEMPERATURA DI SERVIZIO: 8 - 10 °C
Lo si può bere "cloudy", ossia con i suoi lieviti, facendo attenzione a non agitare troppo la bottiglia e a lasciare sul fondo i residui più spessi, oppure si può procedere alla sboccatura se si preferisce un sapore più pulito e diretto. Per facilitare la sboccatura, la bottiglia va tenuta un paio di giorni in frigo, in posizione capovolta, per consentire ai sedimenti di raccogliersi nel collo della bottiglia.

 

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