LE REGOLE DEL GIOCO

Il mio modo di fare il vino è semplice e rispettoso del terroir
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Agricoltura biologica certificata

Agricoltura biologica certificata

La vocazione del terroir e una grande sensibilità ai bisogni della vite sono le risorse più importanti

La maggior parte delle operazioni colturali - potatura, legatura, gestione del verde, diradamento e sfogliatura - è effettuata manualmente: nulla è più efficace e allo stesso tempo delicato della mano dell’uomo in una viticoltura attenta e rispettosa. La cimatura viene effettuata soltanto nelle annate particolarmente fresche e piovose sui vigneti che occasionalmente mostrano segni di attacchi fungini.

Utilizzo rame e zolfo soltanto quando effettivamente necessario.
Menfi è un terroir molto vocato: il mare, vicinissimo alle vigne, crea un microclima salmastro non idoneo allo sviluppo di muffe, mentre il vento costante aiuta a mitigare le alte temperature estive e previene i ristagni di umidità. 

L'azienda agricola ha ottenuto la certificazione biologica nel 2016.

 

Vinificazione naturale

Vinificazione naturale

In cantina, la vinificazione inizia con la preparazione di un pied-de-cuve di lieviti indigeni

Qualche giorno prima della vendemmia raccolgo un quintale di uva a bacca bianca, che viene lasciato fermentare spontaneamente con tutte le bucce e i raspi. Quando i lieviti sono abbastanza forti il pied-de-cuve viene svinato a mano e il mosto in fermentazione viene continuamente alimentato con succo d'uva fresco, per inoculare tutte le altre uve che saranno raccolte in seguito. 
Anche la fermentazione malolattica avviene spontaneamente, grazie alla carica batterica naturale dei mosti.

Per migliorare l’acidità, nelle annate particolarmente calde utilizzo piccole quantità di uve non ancora mature, che vengono torchiate a mano per estrarre del succo molto acido da aggiungere ai mosti durante la fermentazione. 

 

Additivi e pratiche enologiche

Additivi e pratiche enologiche

Proteggere le uve dall’ossidazione e preservare la freschezza degli aromi sono i miei obiettivi primari

In vinificazione, utilizzo essenzialmente due additivi per proteggere l'integrità aromatica dei mosti: la vitamina C, un antiossidante che, esclusivamente in annate terribilmente calde quando la temperatura esterna supera i 35 °C, adopero direttamente sulle uve appena raccolte e i solfiti, di solito aggiunti a piccole dosi a fine vinificazione o in fase di imbottigliamento.

Il livello di solforosa totale è generalmente mantenuto intorno ai 40-80 mg/litro, molto al di sotto dei limiti di legge.

Preferisco non effettuare chiarifiche sui vini: la stabilizzazione avviene con lunghe soste sulle fecce fini e batonnages manuali, sia in legno che in acciaio.
Le filtrazioni sui vini bianchi sono molto blande, o escluse del tutto. I vini rossi non sono filtrati.

 

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