Antonio Tomacelli

Antonio Tomacelli dice di sé: grafico wine&food a tempo perso, editore di Intravino per gioco, nonché mangiatore di cozze seriale. Pubblicata nella categoria "alloctoni esagerati", questa sua recensione di Coda della Foce mi è piaciuta moltissimo.

Permalink al post originale 

 

Coda della Foce Menfi DOC Rosso Riserva 2007

Coda della Foce Menfi DOC Rosso Riserva 2007

La materia è davvero tanta, scura e fitta come si addice a queste latitudini, ma il bicchiere va giù che è un piacere, grazie a quel tot di freschezza del nero d’Avola.

In bocca è il classico vino tutti-frutti ma senza darlo a vedere e a tasso di dolcezza zero: il tannino, inoltre, sembra intessuto nel cachemire. Nella foga quasi dimenticavo le ”note olfattive”: la polvere di cacao, la ciliegia e una nota di timo, quasi origano, molto balsamico.

Il Coda alla Foce, insomma, è piacere puro senza le piacionerie tipiche di certi tagli bordolesi fatti apposta per gli enogonzi e Marilena domina alla grande il frutto, senza lo sgradevole effetto “marmellata” di molti vini siculi. Niente di spalmabile, dunque, ma tanta grinta che spinge al riassaggio e, a pensarci, forse è questo il vino che più le somiglia: frutto, freschezza e occhi dritti che, ci giurerei, guardano fissi il mare.

Questo sito utilizza i cookies, anche di terze parti, per offrirti il miglior servizio possibile in base alle tue preferenze.
Nell’informativa estesa puoi prendere visione della nostra privacy policy e conoscere come disabilitare l’uso dei cookies; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.