Hande Kutlar Leimer

Hande Leimer è Sommelier professionista iscritta ad AIS e titolare di un diploma WSET. Ha fondato VinoRoma, dedicato a chi vuole conoscere e comprendere i vini italiani. Hande ama il cibo e crede che il vino sia il miglior compagno della tavola. Ecco cosa pensa del nostro Albamarina 2012 “Lato B”.

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Albamarina Catarratto Passito 2012 Lato B

Albamarina Catarratto Passito 2012 Lato B

Questo è proprio il vino italiano che mi mancava – ed alla fine l’ho trovato in quello che si ritiene essere il posto più caldo di tutti, la Sicilia: un vino dolce con acidità elevata (e una spiccata vena salina). Il “trucco”, e qui è proprio il caso di dirlo, sono terroir e tecnica: i vigneti di Catarratto si trovano nella fascia del sale in Sicilia, sulle spiagge meridionali intorno a Menfi, dove la costante brezza marina regala salinità ai terreni e mitiga le temperature durante la notte.

Marilena Barbera applica una tecnica di appassimento chiamata “torsione del peduncolo” (di derivazione greca, molto popolare anche in Veneto 8 secoli fa): ogni grappolo viene ritorto manualmente sul proprio peduncolo, un’operazione molto laboriosa e costosa che limita l’afflusso di linfa dalla vite, e poi viene lasciato appassire sulla pianta fino ad una vendemmia che avviene tardivamente. Ciò che differisce da altri sistemi di appassimento è che le uve continuano ad accumulare acido tartarico, dando vita a vini caratterizzati da una bella freschezza e da una dolcezza moderata (circa 40 g/l di zuccheri residui).

E' perfetto con i formaggi piccanti ed erborinati, con caprini maturi (il nostro abbinamento di oggi a pranzo) e il foie gras, e in più è un vino naturale. Marilena non è estremista nella sua interpretazione (infatti aggiunge dei solfiti durante l’imbottigliamento), ma ha raccontato molte cose interessanti turante la degustazione di ieri, chiarendo ad esempio che la Sicilia non è un unico terroir, ma ne contiene molti differenti. Spesso, le piccole aziende sono quelle dove si trova il maggior rispetto per il terroir. E sulla sua frase “tecnica, non tecnologia”, credo che rifletterò a lungo.

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